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Le influenze della Luna nel Vino

La Vigna di Sarah è da sempre legata alla Luna, a partire dal sito dei vigneti per arrivare alla vendemmia notturna.

Le Luna e la Terra, un binomio indissolubile, influenze dell’una sull’altra studiate dalla preistoria. Che cosa accomuna le maree, le fasi vegetative delle piante, il ciclo ormonale femminile o le nascite? La Luna, che ne detta il tempo scandendone le fasi.
Che si guardi all’oroscopo, alle quadrature stellari o alle usanze dei nonni, poco importa: da sempre la vita sulla terra ha ben tenuto in considerazione le fasi lunari in svariati ambiti, primo fra tutti l’agricoltura. La viticoltura e la vinificazione non fanno di certo eccezione!
Un esempio a noi vicino è la tradizione del Prosecco col fondo che narra che il momento migliore per imbottigliare questo vino sia nella prima settimana dopo Pasqua, con luna calante. Si dice che questa fase lunare primaverile sia la più adatta per vini freschi e dagli aromi floreali.

LE BOLLICINE CHE TI CONDUCONO ALL’ANNO NUOVO

Innumerevoli bottiglie sono state già stappate durante le festività natalizie, ma è giunto il momento delle regine delle feste: le bollicine! Perché non esiste un veglione di Capodanno che si rispetti senza l’apertura con botto di una bella bottiglia di spumante.

Ecco quindi la proposta de La Vigna di Sarah.

Avete deciso di festeggiare un Capodanno tradizionale, con l’intimo rosso, lenticchie, cotechino, trombette e trenino? Vi consigliamo le nostre bollicine Rive di Cozzuolo, sia in versione brut sia in extra dry: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG che racchiude nelle sue bottiglie la tipicità della DOCG. Note caratteristiche di fiori e di frutta accompagnano un palato stuzzicato da bollicine sottili concludendo in un immancabile finale fresco e leggermente ammandorlato.

CACCIA AL REGALO NATALIZIO

La stagione della caccia al regalo è ufficialmente iniziata con il 1° mercatino di Natale in vigna svoltosi l’1 e il 2 dicembre presso La Vigna di Sarah. Una caccia al regalo che è stata convogliata in artigianato locale. Molto spesso, infatti, si dimenticano le ricchezze del territorio che ci circonda e non si sa apprezzarne la presenza nelle nostre vite.

Si parla di piccole attività che contano sulla forza di 2/3 persone, talmente vicine alla vita reale, che l’unica scelta per metterle in essere è di tipo sostenibile. Proprio come succede a La Vigna di Sarah.

Azienda che investe nel territorio per ottenere un risultato che possa guardare lontano e non solo dietro l’angolo. I prodotti che propone anche a Natale sono frutto di scelte che rispettano l’ambiente, il consumatore e chi li produce. I Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG si distinguono per caratteristiche che rispecchiano il luogo in cui cresce l’uva, senza standardizzarne il gusto. Ogni annata ha il suo timbro, ogni stagione regala qualcosa di diverso. Le tecniche di coltura e di lavorazione rispettano al massimo i frutti, per ottenere risultati qualitativi sempre più elevati.

“La Vigna di Sarah” e il suo mondo, dove si può anche dormire in una botte

Sono tante le parole chiave che esprimono l’idea alla base della filosofia aziendale de “La Vigna di Sarah”, aperta nel 2010 sulle colline intorno a Vittorio Veneto, città simbolo della controffensiva italiana sul Piave alla fine della Prima Guerra Mondiale.

La prima parola non può che essere “Prosecco”: questa cantina produce infatti solo bottiglie di questa tipologia di vino. Segue “Valdobbiadene”, il nome dell’area storica e più vocata alla coltivazione dell’uva Glera, che da queste parti vinificano fin dall’inizio del XIX secolo. E poi “biologico”, considerando la scelta aziendale compiuta per tutti i 16 ettari; scelta che esprime al meglio il concetto che questa giovane realtà ha della selezione e della qualità. E ancora la “passione” e l’“originalità”, parole di cui spesso si abusa ma che in questo caso ci spingono indiscutibilmente verso l’ultimo riferimento chiave che, naturalmente, è proprio “Sarah”.

The Leading Guy si unisce alla seconda serata di Moonlight Beat

Una scelta coraggiosa quella affrontata quattro anni fa da Simone Zampieri, solista di The Leading Guy e frontman dei Busy Family. Scelta che l’ha condotto ad una profonda esplorazione di sé, per far emergere i suoi ricordi ed una parte del suo vissuto attraverso suoni legati alla musica folk. Sì, folk.

Un suono che svela la libertà che si è trovato a vivere, uno spazio sconosciuto che ha riempito di note colorate, di suoni familiari, ma interpretati con voglia di farsi conoscere. Musica popolare, in cui tutti possiamo trovare rifugio, sentirci protagonisti, proprio come The Leading Guy lo è nella sua vita.

Folclore che spesso è scambiato per superbia e attaccamento alle radici tipico della zona del Conegliano Valdobbiadene Prosecco. Quel folclore che però è espresso con orgoglio e fierezza, che colora le parlate della zona, come i profumi familiari delle sagre paesane, con le loro luci sgargianti e la musica da balera. La nota che contraddistingue le mani di chi la terra la coltiva tutti i giorni, la nota che colora le gote di chi il vino lo mette in tavola insieme all’acqua, la nota che caratterizza il suono delle campane che si ergono su ogni cucuzzolo delle colline che si susseguono da Valdobbiadene, passando per Pieve di Soligo per arrivare fino a Cozzuolo. A Col di Luna. Ed è lì che si combinano per una sera alla cultura della musica di The Leading Guy.